Attività fisica. Meglio tardi che mai

Attività fisica. Meglio tardi che mai

Attività fisica. Meglio tardi che mai. Un’alleata preziosa della longevità.
Da un nuovo studio emerge che chi mantiene uno stile di vita attivo riduce del 30-40% il rischio di morire, con benefici particolarmente evidenti per le malattie cardiovascolari e il cancro.

di Isabella Faggiano

Essere fisicamente attivi in modo costante durante l’età adulta può ridurre significativamente il rischio di morte per qualsiasi causa in età avanzata. A confermarlo è una recente analisi pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, condotta dall’Università del Queensland in Australia, che sottolinea come anche un aumento modesto dell’attività fisica, pur sotto i livelli raccomandati, si associ a un beneficio importante sulla sopravvivenza.

I benefici di un movimento costante

Dallo studio emerge che chi mantiene uno stile di vita attivo riduce del 30-40% il rischio di morire, con benefici particolarmente evidenti per le malattie cardiovascolari e il cancro. Chi invece incrementa i propri livelli di attività pur senza raggiungere le soglie consigliate – cioè 150-300 minuti settimanali di attività moderata o 75-150 minuti di attività vigorosa, o una loro combinazione – si assicura comunque una riduzione del 20-25% del rischio di mortalità. Gregore Mielke, autore dello studio, spiega: “Passare a uno stile di vita più attivo in qualsiasi momento della vita adulta può rendere più longevi. Non è mai troppo tardi per iniziare”.

Un’analisi su larga scala

La revisione ha esaminato dati provenienti da 85 studi, con campioni variabili da poche centinaia a oltre sei milioni di partecipanti. Nel complesso, la relazione tra attività fisica e riduzione del rischio di morte appare robusta e significativa. Le persone costantemente attive, infatti, mostrano un rischio inferiore di circa il 30-40% di morte per qualsiasi causa rispetto ai sedentari. Chi ha aumentato l’attività nel tempo libero registra invece un rischio ridotto dal 20 al 25%.

L’importanza di mantenersi attivi nel tempo

Nel dettaglio, chi passa da uno stile di vita inattivo a uno attivo vede scendere del 22% la probabilità di morire per qualsiasi causa rispetto a chi resta sedentario. Chi invece incrementa l’attività nel tempo libero gode di una riduzione del 27% del rischio. Per quanto riguarda le cause specifiche, l’attività fisica costante riduce fino al 40% il rischio di mortalità cardiovascolare e del 25% quello legato al cancro. “I nostri risultati sottolineano l’importanza di praticare attività fisica durante tutta l’età adulta – spiegano gli esperti – perché iniziare a muoversi in qualsiasi momento della vita aumenta concretamente le possibilità di sopravvivenza. Essere costantemente attivi nel tempo apporta maggiori benefici rispetto a essere stati attivi in passato senza mantenere questa abitudine”.

fonte:Sanità Informazione

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