Covid 19,la variante Nimbus colpisce ancora è sbarcata anche in Italia, alimentando nuove preoccupazioni in un contesto sanitario già messo a dura prova da anni di emergenze pandemiche.
La diagnosi è confermata dall’aumento dei monociti all’emocromo dovuto alla comparsa della proteina spike, caratteristica dell’infezione da Covid-19.
Da alcuni mesi si registrano nuovi casi di Covid 19 nella variante Nimbus più lieve e meno contagiosa. Essa si manifesta con febbre ed all’ispezione oro faringea si osserva una iperemia punteggiata, caratteristica delle forme virali. All’esame obiettivo polmonare ronchi e gemiti in campo medio basale sinistro. La radiografia del torace conferma il quadro clinico per la presenza di una broncopolmonite para cardiaca e retro cardiaca a volte estesa fino alla scissura tra lobo superiore e medio.
La diagnosi è confermata dall’aumento dei monociti all’emocromo dovuto alla comparsa della proteina spike, caratteristica dell’infezione da Covid-19. La terapia con claritromicina 500 b.i.d. determina guarigione probabilmente per la maggiore interazione a livello della subunità ribosomiale 50S, interferendo in maniera più efficace con la sintesi proteica e la replicazione virale.
Dott. Giuseppe Cinquepalmi, Convenzionato SSN per la Medicina Generale.
fonte: DottNet





