Il rotary nelle scuole a parlare di bullismo

Il rotary nelle scuole a parlare di bullismo

“IO, TU, NOI. RELAZIONI IN CRESCITA”:

PREVENIRE IL BULLISMO ATTRAVERSO UN RINNOVATO DIALOGO FRA I PIÙ GIOVANI

Il tema del bullismo è in primo piano nell’attenzione di tutto coloro che svolgono un ruolo educativo indirizzati a bambini e ragazzi: la progettualità fiorita sull’argomento testimonia la corale ricerca di strumenti e codici efficaci per trasmettere principi, valori e modelli di comportamento in grado di contrastare un fenomeno che coinvolge in maniera spesso subdola anche i più piccoli.

Lunedì 19 marzo scorso, la Scuola Primaria di Orta San Giulio ha ospitato il progetto “Io, tu, noi. Relazioni in crescita”, dedicato alla prevenzione del bullismo proprio fra i bambini dalla prima alla quinta classe delle scuole primarie, appartenenti alla fascia di età in cui l’azione preventiva può sortire gli effetti più significativi. Il progetto, realizzato grazie al contributo di ben dieci club Rotary fra i quali quello locale, il Club Orta San Giulio, ha coinvolto 8 studenti (5 ragazze e 3 ragazzi) del Liceo Scienze Umane di Borgosesia e del Liceo delle Scienze Applicate di Gattinara che hanno scelto di dedicarsi a questa attività di Alternanza Scuola-Lavoro. Il modello metodologico utilizzato è stato una sorta di “quasi-peer education”: nel corso dell’estate, sono stati condotti incontri preparatori sul fenomeno del bullismo (dimensioni, soggetti coinvolti, dinamiche relazionali), sulle tecniche di narrazione e di comunicazione (la lettura espressiva, l’uso della voce e del corpo) e incontri dedicati all’elaborazione di testi e “copioni”, con le relative prove; e in questi mesi, nelle vesti di “fratelli maggiori”, i ragazzi, a rotazione stanno visitando diverse scuole, portando esperienze e spunti di riflessione su temi quali il riconoscimento e l’equilibrata espressone delle emozioni, l’ascolto, il valore del dialogo, il significato del perdono a fronte del sincero riconoscimento degli errori.

Il progetto è stato presentato, in alcune sue parti, all’intero gruppo degli 8 studenti a platee molto ampie, presso il Teatro Civico di Vercelli in dicembre e presso il Teatro Lux di Gattinara in febbraio, in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo. Il contesto ottimale per lo sviluppo dell’intero percorso è quello delle scuole, in modo tale che si sviluppino momenti di interazione fra i ragazzi (di norma organizzati in coppie) e gli alunni di alcune classi riunite.

A Orta San Giulio, hanno condotto l’incontro Diana Iordache e Brenda Dimartino. Sono state realizzate due rappresentazioni, rispettivamente alle classi del primo e del secondo ciclo. I temi sono stati trattati, fra gioco e riflessione, allegria e serietà, soprattutto attraverso storie: si tratta di favole inventate e costruite insieme dagli studenti stessi, di differente complessità e ampiezza. La narrazione di storie emblematiche è risultata anche in questo contesto un’efficace modalità per veicolare concetti anche complessi come l’ascolto attivo e l’empatia; a rafforzare i contenuti espressi dalle ragazze sono state proiettate immagini evocative. Diana e Brenda hanno inoltre messo in scena una rivisitazione del mito classico dei Proci, intesi come una sorta di bulli ante litteram che hanno vessato a lungo Penelope e Telemaco, durante la lunga assenza di Ulisse: in una sorta di “processo” fuori dal tempo, i bambini della scuola di Orta San Giulio sono stati chiamati a esprimersi a favore o contro l’assoluzione dei quattro Proci più famosi (Anfinomo, Leode, Eurimaco e Antinoo) che, al momento della tremenda vendetta di Ulisse, si sono pentiti o hanno mostrato come comportamenti sbagliati possano nascere da debolezze e paure; i bambini sono stati portati a riflettere sul fatto che la violenza è sempre un errore, anche in risposta a un’aggressione reiterata posta in atto dai bulli, e che la reazione ai soprusi dev’essere di segno diverso, deve andare nella direzione di una ferma e serena soluzione dei conflitti.

Le ragazze, inoltre, hanno mostrato e illustrato il contenuto di una “valigetta misteriosa” denominata “Kit anti-bullismo”, ricca di oggetti simbolici e parole-chiave utili a orientare una saggia ed equilibrata strategia per prevenire fenomeni di bullismo. La curiosità suscitata nei bambini è stata grande e ha offerto l’occasione per riflettere sul potere del linguaggio “gentile” e sull’importanza di comunicare le proprie emozioni e i propri pensieri in modo sempre rispettoso, come si desidera che altri facciano con noi.

I momenti di interazione fra le due ragazze e i bambini hanno consentito l’emersione di ricordi ed esperienze, in un clima di fiducia e spontaneità: i vissuti personali sono stati condivisi e ricondotti ai valori di riferimento esposti nel corso della rappresentazione, permettendo ai bambini di sentirli più vicini, di coglierli nella loro concretezza.

A chiusura dell’incontro, caratterizzato da una straordinaria ricettività da parte del folto pubblico, è stato presentato il breve e intenso cartone animato “Forza, Andy!”, prodotto appositamente per il progetto e realizzato da Marco Guerrieri, fumettista e illustratore. Il mondo degli animali, calato nel contesto della scuola, diventa lo sfondo di una vicenda di bullismo a lieto fine, in cui compare anche la figura-chiave dell’amico solidale ma a sua volta intimorito dalle dinamiche aggressive poste in atto dai bulli: si tratta di un aspetto realistico che ha aiutato a cogliere la tridimensionalità del fenomeno del bullismo. Come spesso sta accadendo nelle scuole coinvolte nel progetto, alcuni bambini, immedesimandosi nel protagonista (un piccolo panda), si sono commossi: un segno della sensibilità sulla quale si può contare per costruire una rinnovata solidarietà e integrità nelle relazioni. Contro il bullismo e contro tutte le forme di violenza.

Dott.ssa Roberta Invernizzi

Ultime Notizie