Serena e determinata

Serena e determinata

da | 13 Gen, 2016

Maria Serena Tajana, legnanese, contrada di sant’Erasmo, classe 71, laureata in Medicina e chirurgia alla Università dell’Insubria, 5 anni di specialità in ortopedia e traumatologia a Varese, 4 anni di dottorato di ricerca su patologie degenerative congenite ed acquisite della spalla e del ginocchio con permanenza a Filadelfia per ulteriore specializzazione. Un sorriso solare e carattere deciso.

Chi va all’estero cambia mentalità in merito all’organizzazione del lavoro, ci dice. Ortopedica specializzata in chirurgia della spalla. Fino a tre anni fa, anche medico della squadra di pallacanestro di Legnano. Tra le sue passioni quella della ricerca universitaria che ha praticato per due anni, abbandonando poi il campo …perché se sei donna ancora oggi qualche difficoltà in più la trovi… Poi due anni e mezzo all’ospedale di Saronno, quattro a Legnano prima dell’approdo nell’ottobre 2014 alla conduzione del reparto di ortopedia di Cuggiono.

Ci parla del progetto pilota in collaborazione con Legnano. Progetto disegnato di comune accordo con il dr. Prestamburgo e la direzione generale dell’azienda che, utilizza al meglio l’equipe medica comune ai due ospedali coordinando le singole professionalità in base all’esigenza dei pazienti. Questa nuova forma organizzativa prevede a Legnano interventi ad alta intensità di cura, quali la traumatologia, la chirurgia protesica e quella della colonna vertebrale; a Cuggiono la chirurgia in elezione, ossia quella programmabile, su spalla, gomito, ginocchio, piede. Con le nuove tecniche mininvasive e artroscopiche abbiamo ridotto a Cuggiono le giornate di degenza ci dice – migliorando anche il decorso post-operatorio dei pazienti operati. Crede in una maggiore interlocuzione con i medici di base, aspetto delicato per un buon rapporto con l’ospedale, e ci racconta di un’attività formativa capillare di cui il territorio incomincia a beneficiare.

Ci tiene a far sapere che in un solo anno gli interventi sono aumentati di oltre il 30 per cento, con l’80 per cento in meno di giornate di degenza. A Cuggiono oggi si esegue una chirurgia specialistica sulla spalla (dalla patologia della cuffia dei rotatori all’artrosi), sul piede con tutte le tecniche possibili e immaginabili e sul ginocchio nel suo complesso. Il tutto eseguito in base ad una precisa programmazione che permette ai pazienti di conoscere con largo anticipo la data dell’intervento. Gli chiediamo della riabilitazione: un reparto dedicato alla terapia riabilitativa ortopedica a Cuggiono fornirebbe da un lato un prezioso servizio ai residenti, liberando al contempo posti letto per trattamenti acuti nel nosocomio legnanese. Ci parla delle professionalità ivi presenti che garantisco un livello di eccellenza delle prestazioni, siano esse relative ad urgenze traumatologiche che in elezione (chirurgia vertebrale e protesica programmate). È pieno il reparto? Certo, sia a Cuggiono che a Legnano si lavora a pieno regime. Malgrado le liste d’attesa nel nostro reparto, siano state ridotte, sarebbe auspicabile un aumento dell’organico e degli accessi chirurgici in sala operatoria. Il lavoro è sicuramente ben avviato ma lungi dall’essere completato; la testa viaggia veloce ma due mani son sempre due mani.Lo dice sorridendo, ma con decisione.

da “La CITTA` POSSIBILE” N.26-nuova serie- Inverno 2016, pag.5

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